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Ad Ardea la metà dei cittadini non paga la tassa sui rifiuti

AD ARDEA LA METÀ DEI CITTADINI NON PAGA LA TASSA SUI RIFIUTI


Il sindaco Fabrizio Cremonini, durante l’incontro con l’associazione Rivalutiamo Marina di Ardea e il Comitato promotore per il centro diurno Ardea, ha ammesso che ad Ardea la Tari la paga il 46% dei cittadini, vale a dire più della metà dei cittadini è evasore della tassa sui rifiuti!
Questa situazione mette in difficoltà il Comune e rende quasi impossibile ogni azione per contrastare l’abbandono selvaggio dei rifiuti.
«Stiamo cercando di riprendere le entrate degli evasori per usare questi soldi nell’isola ecologica di via Pavia. Nei prossimi due anni si devono ricuperare almeno il 10% delle entrate: quest’anno sono stati scoperti 1.500 evasori».
Riguardo alla raccolta dei rifiuti, che d’estate vede la maggiore difficoltà nella gestione, secondo l’amministrazione attuale è stato fatto un capitolato d’appalto classificando Ardea città con meno di 19.000 abitanti, con un numero di 61 dipendenti in inverno e in estate sono obbligati ad assumere altri 4 dipendenti.
Peraltro Ardea produce più rifiuti di Pomezia perché «arrivano da fuori città i turisti che non fanno la differenziata».
«Stanno cercando di studiare gli strumenti per cambiare il capitolato fatto dalla precedente amministrazione – ha detto il sindaco –. Si deve fare una variante all’ appalto che scade nel 2027 e non può superare il quinto d’obbligo. Purtroppo devono mettersi in condizione di non spendere tanti soldi».
«Il nuovo appalto – ha concluso il sindaco – deve avere 80 persone per la gestione dei rifiuti in inverno e 120 in estate».
In pratica, per iniziare a vedere la luce nel caos dello smaltimento rifiuti ad Ardea occorrerà raddoppiare il numero degli addetti alla raccolta.